da alicia zanetti » sab set 10, 2011 9:48 am
SABATO, 10 SETTEMBRE 2011 Pagina 30 - Pordenone
Di Bernardo respinge i corteggiamenti: «Non mi ricandido»
Maniago, spuntano i primi nomi in vista delle elezioni L’ex sindaco accusa l’attuale maggioranza di immobilismo
MANIAGO La superficie appare liscia, ma nel sottobosco politico maniaghese ci sarebbe già un gran fermento in vista delle prossime elezioni amministrative che a maggio dovranno esprimere il nuovo esecutivo alla guida della città delle coltellerie per il prossimo quinquennio. In settimana c’è stato un incontro del Pdl cittadino e anche per quanto riguarda il centro-sinistra le riunioni si stanno susseguendo. Nulla trapela, però, nemmeno i nomi di probabili (o presunti) candidati sindaco. «Per quanto mi riguarda – ha commentato l’ex sindaco Emilio Di Bernardo – è gratificante il fatto che da tempo sono stato interpellato per ricandidarmi, da entrambi gli schieramenti. Non lo so se per esorcizzare una minaccia, per curiosità o come auspicio. Le mie intenzioni sono chiare: non ho nessun ripensamento riguardo la mia decisione e vorrei tranquillizzare rispetto alle mie intenzioni». Primo cittadino per due mandati, dal 1998 al 2006, Di Bernardo non si è potuto ricandidare per il terzo mandato consecutivo, ma, saltata una legislatura, nulla osterebbe a una sua ricandidatura. «Sono e sarò sempre grato ai maniaghesi per avermi votato e averlo rifatto una seconda volta – ha dichiarato –, ma i tempi cambiano e, senza ripensamento, rispondo che il mio unico mestiere è fare l’insegnante». Critica l’analisi che riserva all’attuale maggioranza, accusata di «immobilismo e scarso interesse», per esempio per quanto riguarda l’ospedale («Se ci tolgono i posti letto di medicina e il pronto soccorso non rimane più nulla»), e di «non essersi discostata molto dal nostro programma», mentre rileva che «l’opposizione proviene dalla lista Per Maniago che mi aveva sostenuto. La gente, pur dando la vittoria ad altri, ha eletto tutti gli ex assessori e buona parte dei consiglieri di maggioranza». Per il futuro, Di Bernardo sostiene l’importanza di proseguire con l’esperienza delle liste civiche. «Considerato il discredito che sta cadendo su una certa politica legata ai partiti – ha dichiarato – la gente, soprattutto a livello locale, guarda più alla persona, al suo impegno, alle idee, senza soffermarsi troppo sulla provenienza. Sono l’impegno e l’interesse gli aspetti che vengono più apprezzati: a livello amministrativo si notano meno le differenze tra centro-destra e centro-sinistra». Al momento, candidature non sarebbero ancora emerse, ma Di Bernardo sostiene che «i cittadini vogliono partecipare maggiormente, vedasi la nascita dei vari comitati», quindi bisognerebbe già cominciare ad avere le idee chiare e non indugiare «rischiando di far piovere dall’alto il candidato: potrebbe uscirne il coniglio matto di Alice nel Paese delle meraviglie». E lancia un’ultima osservazione ai futuri candidati: «A Maniago la stragrande maggioranza è costituita da elettori moderati, pragmatici, che non hanno mai avuto pregiudizi sulla provenienza dei candidati: basti vedere me o l’attuale primo cittadino». Laura Venerus