Tassa immondizia

Tutto ciò che accade a Maniago: dalla cronaca alla politica(lamità).

Tassa immondizia

Messaggioda Slakers » ven gen 09, 2009 5:50 pm

Benedetta tassa dell'immondizia...la si paga e si sta zitti...questa tassa la ritengo opportuna da pagare anche perchè tenere pulito ilnostro paese anche con la raccolta differenziata è sempre una bella cosa ma...Io ho una piccola attività artigiana per conto mio nel Maniaghese e mi sono reso conto che il comune di Maniago su questa tassa dell'immondizia applicata alle aziende PICCOLE in MQ ci mangia sopra eccome.
Ho uno spazio riservato per la mia attività di 20 MQ e un locale commerciale per la vendita al minuto di 10 MQ ..di quei 20 mq pago all'anno 580 euro (per un'immondizia che non creo dato che non butto via mai nulla della mia attività) e 260 euro per il locale commerciale TOTALE = 840 EURO che sborso all'anno (in più anche quella dei 120 euro della casa privata)
Dovete sapere che chi ha 150 MQ PAGA UGUALE A ME! vi sembra giusto che chi ha il capannone paghi sempre 580 euro? Ho saputo che molti comuni calcolano a MQ la tassa da pagare e non come questo COMUNE DI MANIAGO fa pagare un fisso a tutti quelli che vanno da 0 a 150 mq. Per l'attività commerciale di 10 MQ sborso 250 euro,un negozio da 80 MQ stessa cifra.
Quindi per forza di cose dato che pago una cosa salata e non la uso ,e dato che non creo immondizia mi adatterò e farò del mio meglio per produrre rifiuto "organico e umido"...anzichè buttarlo nel cesso lo butto nei cassonetti dell'umido :D
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Re: Tassa immondizia

Messaggioda nonna.sbelarda » ven gen 09, 2009 9:47 pm

Slakers ha scritto:Quindi per forza di cose dato che pago una cosa salata e non la uso ,e dato che non creo immondizia mi adatterò e farò del mio meglio per produrre rifiuto "organico e umido"...anzichè buttarlo nel cesso lo butto nei cassonetti dell'umido


Caro Slakers, occhio, con il tuo sistema se cambiano la raccolta e la fanno porta a porta e a peso "sei fregato", perchè la c...a ha un peso specifico alto :lol: ;)
Comunque anche nel mio caso che pago una tassa per l'immondizia domestica e una per la mia piccolissima azienda agricola non trovo giusto pagarle entrambe, o per lo meno non intere, perchè l'azienda agricola non produce immondizia, anzi, mentre tanti comprano i sacchi dell'immondizia al supermercato (quindi producono altro inquinamento), io utilizzo i sacchi in plastica che contenevano i concimi per la raccolta del secco, mentre l'umido non viene buttato nel contenitore apposito comunale perchè lo butto nella concimaia.
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Re: Tassa immondizia

Messaggioda arthas » sab gen 10, 2009 12:21 pm

Ciao!

nonna.sbelarda ha scritto:Comunque anche nel mio caso che pago una tassa per l'immondizia domestica e una per la mia piccolissima azienda agricola non trovo giusto pagarle entrambe, o per lo meno non intere, perchè l'azienda agricola non produce immondizia, anzi, mentre tanti comprano i sacchi dell'immondizia al supermercato (quindi producono altro inquinamento), io utilizzo i sacchi in plastica che contenevano i concimi per la raccolta del secco, mentre l'umido non viene buttato nel contenitore apposito comunale perchè lo butto nella concimaia.


Anch'io sono in una situazione simile: faccio il programmatore e lavoro nella cantina di casa (ditta individuale) e chiaramente pago due tasse per l'immondizia. Tra l'altro, come azienda non produco rifiuti (è tutto "nel PC") a parte qualche foglio di carta che porto nell'apposito cassonetto e qualche occasionale pezzo di hardware da smaltire (tipo uno ogni due o tre anni).

Detto questo, al momento non me la sento di accusare qualcuno, nel senso che di certo dietro la raccolta dell'immondizia ci sono degli alti costi che io posso solo immaginare. Sarebbe comunque una bella cosa se qualcuno ce li spiegasse, così almeno poi ci mettiamo l'animo in pace. :-)
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Re: Tassa immondizia

Messaggioda arthas » mar set 06, 2011 11:39 am

Ciao!

Visto che è appena arrivata la tassa dell'immondizia, sono ancora in attesa di spiegazione da un anno per il messaggio sopra. Se qualcuno "che sa" si vuole cimentare...

M.
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Re: Tassa immondizia

Messaggioda Celotto Giuseppina » mar set 06, 2011 1:52 pm

Dai che alla fine paghiamo meno diTRIESTE che usa l'inceneritore tra l'altro sembra in fallimento
Facciamo la differenziata che è una bella cosa si sa che comunque bisogna pagare gli operatori che c'è l'ha raccolgono camion nafta ecc.
Nonna ma avendo l'azienda non si può detrarre questo costo?e anche per gli altri .
Il comune infatti dovrebbe valutare invece le metrature per un'azienda visto che paga anche il conai? Su 20mq quanta polvere si raccoglie ?
su 150 mq una bella differenza

io mi son fatta un'idea sulla cifra: costi di smaltimento tot - ricavo da materiale di riciclo carta plastica vetro umido
la differenza la paghiamo noi chissa perchè i costi sono sempre superiori al ricavo visto che si ricicla abbastanza

Pensate se vogliono incenerire cosa ci costerà la tassa pagheremo di più per morire prima
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Re: Tassa immondizia

Messaggioda Celotto Giuseppina » gio set 15, 2011 4:48 pm

L'obbligo italiano al pagamento del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, denominata "ecotassa" è coerente con i disposti comunitari? Questa è la domanda che un giudice italiano rivolge alla Corte di Giustizia. E la rivolge in riferimento a una questione riguardante l'Amia spa, la società che svolge attività di smaltimento dei rifiuti conferiti da Comuni, Consorzi e Ato (Ambiti territoriali ottimali) e gestore della discarica di Palermo.

L'Amia secondo la legge italiana è tenuta a versare l'ecotassa entro il mese successivo alla scadenza del trimestre solare nel quale è stato effettuato il deposito dei rifiuti. Successivamente può rivalersi verso comuni, consorzi e Ato (soggetti conferenti i rifiuti). Ma non può subordinare il trattamento dei rifiuti al pagamento del prezzo da parte dei soggetti conferenti.

Nel corso di una verifica fiscale nel 2009, la Guardia di Finanza ha constatato un ritardo considerevole nel versamento dell'ecotassa. Amia, però, ha impugnato l'avviso di liquidazione anche perché il tardivo versamento è strettamente connesso al ritardo con cui i soggetti conferenti i rifiuti pagano al gestore la loro quota. Suscitano quindi perplessità i tempi in cui il gestore è obbligato a versare il tributo speciale alla regione (il mese successivo alla scadenza del trimestre solare) rispetto al momento in cui esso viene rimborsato dall'ente che ha conferito i rifiuti.

Per questo il giudice di rinvio solleva la questione alla Corte di giustizia (e dunque introduce un nuova causa dinanzi alla Corte). A suo avviso la legge italiana appare violare le direttive europee (quella sulle discariche dei rifiuti e quella sulla lotta dei ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali) in quanto attribuisce al gestore, oltre ad obblighi contabili, oneri economici e responsabilità sanzionabili.

Secondo la direttiva relativa alle discariche di rifiuti, il prelievo si fonda sul principio per cui il soggetto obbligato al pagamento del tributo è "chi inquina", ovvero il soggetto che conferisce i rifiuti e non il soggetto che li tratta.

La direttiva relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali richiama i pesanti oneri amministrativi e finanziari imposti alle imprese dai periodi di pagamento eccessivi e dai ritardati pagamenti, che costituiscono una tra le principali cause d'insolvenza.

I ritardi di pagamento costituiscono una violazione contrattuale resa finanziariamente attraente per i debitori nella maggior parte degli Stati membri per i bassi livelli dei tassi degli interessi di mora e dalla lentezza delle procedure di recupero.
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Re: Tassa immondizia

Messaggioda Celotto Giuseppina » dom ott 02, 2011 3:04 pm

Taglio alla tariffa di smaltimento dei rifiuti indifferenziati urbani. Lo ha deciso il consiglio di amministrazione della Snua, che gestisce l’impianto di Aviano, facendo scendere il prezzo di conferimento da 158 a 155 euro a tonnellata, con un risparmio di 3 euro, pari a circa il 2 per cento. Una scelta compiuta all’unanimità, dopo la verifica della copertura finanziaria.A consentire la scelta, approvata dal presidente Marco Tullio Petrangelo, dal vice Mario Sandrin, dall’amministratore delegato Diego Tecce e dai consiglieri Mauro Vagaggini e Antonio Zavagno, i risultati della semestrale di bilancio che stanno confermando il trend positivo fatto registrare nel 2010 quando l’utile di esercizio (poco più di 600 mila euro) raddoppiò il dato dell’anno precedente.«Quando Atap – commenta Vagaggini in forza della quota del 51 per cento in Snua - in qualità di socio pubblico è entrata in Snua nel 2006, così come espressamente richiesto dei suoi soci, si era prefissa tra i suoi obiettivi principali una significativa ricaduta sul territorio, in termini di maggiori benefici per gli enti che si servono del servizio di raccolta e smistamento dei rifiuti e di conseguenza per i loro cittadini. Questa delibera, che sono davvero lieto sia stata presa all’unanimità, rappresenta in tal senso un primo importante segnale, che sarà monitorato in futuro verificando l’andamento del conto economico».
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Re: Tassa immondizia

Messaggioda Celotto Giuseppina » dom ott 02, 2011 3:06 pm

usateli per fare qualcosa di utile
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Re: Tassa immondizia

Messaggioda Celotto Giuseppina » lun ott 10, 2011 12:36 pm

Lunedì 3 ottobre nel corso di una conferenza stampa affollata il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris e il vicesindaco Tommaso Sodano alla presenza di Paul Connett, teorico della strategia Rifiuti Zero, hanno reso noto di aver approvato (giovedì 29 settembre 2011) con specifica delibera l'adesione ufficiale al "Protocollo Rifiuti Zero 2020". Con la delibera verrà reso operativo un piano per la prevenzione e la riduzione dei rifiuti contenente, sulla base di esperienze italiane ed europee, "tutte le azioni che possano essere applicate positivamente in città, in particolare: prevedere in ogni esercizio commerciale della grande distribuzione l'installazione di attrezzature per la riduzione volumetrica, l'stituzione di un sistema tariffario basato sull'effettiva quantità di rifiuti prodotti dalle utenze domestiche e non domestiche e di realizzare, nell'ambito della programmazione degli impianti, un centro comunale per la riparazione e il riuso per beni durevoli e imballaggi". Viene inoltre istituito "l'Osservatorio verso rifiuti zero, il cui presidente sarà proprio Connett, che avrà il compito di monitorare di continuo il percorso verso Rifiuti zero indicando criticita' e soluzioni per rendere il suddetto percorso verificabile, partecipato e costantemente in grado di aggiornarsi anche alla luce dell'evolversi del quadro nazionale e internazionale". "E' un passaggio "rivoluzionario" - ha dichiarato Rossano Ercolini, co-coordinatore della Zero Waste Italy - che certo non privo di difficoltà ed anche di criticità segna però una svolta rivoluzionaria nella definizione di un nuovo corso democratico, partecipato e consapevole relativamente (e non solo) alla gestione dei rifiuti. Per 10 anni la Rete Italiana Rifiuti Zero (anche quando non aveva assunto questo nome) ha lavorato insieme a GAIA internazionale e a ZWIA affinché la "crisi drammatica di Napoli divenisse una grande opportunità per tutta la società civile campana. Ricordiamo la grande conferenza della Zero Waste International Alliance tenutasi proprio a Napoli nel Febbraio 2009 proprio per dimostrare che Napoli a fronte di una nuova leadership politica avrebbe potuto seguire una "via virtuosa" a dispetto di 15 anni di deliberata assenza di gestione dei rifiuti (operata con i commissariamenti e con gli intrighi Bassolino/Berlusconi che avevano portato alla riduzione del problema a "questione militare" sospendendo le prerogative democratiche delle società civile e delle stesse istituzioni locali)". "Oggi - ha Rossano Ercolini - per merito di una nuova classe politica coraggiosa e attenta alle istanze della società civile, Napoli, insieme a molti comuni dell'area vesuviana (molti dei quali hanno già aderito al protocollo Rifiuti Zero) i semi coltivati in dieci anni stanno dando risultati straordinari. Certo, questo non vuol dire che di colpo scompariranno i problemi e le difficoltà ma il passo di oggi appare come un patto ed una promessa che non mancherà di proporre risultati operativi anche a breve termine. Un grazie particolare a Paul Connett non a caso voluto dalla nuova amministrazione De Magistris/Sodano a "sigillare" l'avvenimento e a presiedere l'Osservatorio Verso Rifiuti Zero chiamato a monitorare il percorso verso il raggiungimento di Zero Waste. Per quanto ci riguarda abbiamo fornito e forniremo la nostra massima collaborazione consapevoli della esaltante sfida che parte proprio con oggi".


possiamo aderire anche a Maniago?
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Re: Tassa immondizia

Messaggioda Celotto Giuseppina » mer ott 26, 2011 1:15 pm

Istruzioni per l'uso
29/10/2009
RIMBORSO IVA SULLA TIA

Da TARSU a TIA

A partire dal 1999 molti Comuni hanno sostituito la Tassa Smaltimento Rifiuti con la Tariffa di Igiene Ambientale, come definito dall’art. 49 del D.lgs. n. 22 del 1997 (il cosiddetto Decreto Ronchi) e dal DPR n. 158/1999.
Le principali differenze tra TARSU e TIA riguardano:
- il calcolo del contributo che, nel caso della TARSU è effettuato sulla base dei metri quadrati del proprio immobile (con una riduzione nel caso si viva da soli), nel caso della TIA, invece, la tariffa è determinata da dei costi generici del servizio, ai quali si aggiunge una componente variabile legata al numero dei componenti del nucleo familiare, è calcolata, cioè, in base ai rifiuti effettivamente prodotti;
- un’evoluzione positiva, specialmente in alcune realtà, tesa ad incentivare sempre più la raccolta differenziata ed i comportamenti delle utenze finalizzati a ridurre i rifiuti alla fonte, a massimizzare il recupero ed a minimizzare il ricorso alla discarica.
Con il passaggio da tassa a tariffa, però, è divenuto possibile applicare su quest’ultima l’IVA al 10%, fino alla dichiarazione della Corte Costituzionale del luglio 2009.


L’illegittimità dell’IVA sulla TIA

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 238 del 24 luglio 2009, ha stabilito che la TIA (Tariffa di Igiene Ambientale) è una “tassa” e non una “tariffa”, pertanto, sulla stessa non è applicabile l’IVA.
Si riconosce, così, del tutto illegittima l’IVA al 10% applicata dai comuni interessati sulla TIA, per la quale, oggi, i cittadini possono chiedere il rimborso.


La TIA in cifre

Sono oltre 6 milioni le famiglie residenti in circa 2000 comuni italiani, che, dal 1999 al 2008, hanno dovuto pagare l’IVA di troppo sulla tassa sui rifiuti, e che oggi devono avere indietro quanto versato in più del dovuto.
La stima di tale spesa non è affatto di poco conto: secondo quanto indicato dall’ultimo rapporto APAT, è stimabile che, tra famiglie ed aziende, la partita viaggi intorno ai 200-230 milioni di Euro all’anno.
Ad esempio: per una famiglia che paga 250 Euro all’anno di TIA, quindi, la restituzione corrisponderebbe a 25 Euro l’anno, che vanno moltiplicati per il numero di anni in cui si è pagata la TIA.




Cosa fare

Prima di tutto bisogna controllare di avere tutte le ricevute di pagamento relative alla TIA, facendo attenzione che, nelle relative fatture, sia stata effettivamente addebitata l’IVA.
Per richiedere il rimborso e la cessazione immediata dell’applicazione dell’IVA, per gli aventi diritto basterà recarsi presso uno degli sportelli della Federconsumatori dislocati su tutto il territorio nazionale, dove potranno compilare degli appositi moduli e dove riceveranno tutta l’assistenza necessaria. In ogni caso consigliamo di presentare la richiesta il prima possibile


Ora tocca al Governo

Alla luce di tale situazione, è indispensabile che il Governo ed il Ministero delle Finanze diano disposizioni attuative affinché si dia piena applicazione alla sentenza:
- facendo cessare l’assoggettamento ad IVA già dalla prossima bolletta della TIA,

- mettendo in moto il meccanismo di rimborso per restituire alle famiglie quanto illegittimamente sottratto.



I nostri comunicati stampa



RIFIUTI: CONTINUA IL TENTATIVO DELLO SCIPPO SUI RIMBORSI DELL'IVA SULLA TIA DA PARTE DEL GOVERNO. FERMA PROTESTA DEI CONSUMATORI.



RIFIUTI: NO AL TENTATIVO DI BLOCCARE I RIMBORSI DELL'IVA SULLA TIA. UN VERO E PROPRIO SCIPPO NEI CONFRONTI DEI CITTADINI.



RIFIUTI: AVVIATE LE CAUSE DI INIBITORIA NEI CONFRONTI DELLE AZIENDE CHE CONTINUANO AD APPLICARE L'IVA SULLA TIA.



RIFIUTI: PRIMI RISULTATI DELLA MOBILITAZIONE PROMOSSA DALLA FEDERCONSUMATORI CONTRO L'APPLICAZIONE INDEBITA DELL'IVA SULLA TIA.



RIFIUTI: CONTINUA LA BATTAGLIA DELLA FEDERCONSUMATORI PER I RIMBORSI E LA SOSPENSIONE IMMEDIATA DELL'APPLICAZIONE DELL'IVA SULLA TIA. DIFFIDATE LE AZIENDE DI 13 IMPORTANTI COMUNI.



RIFIUTI: CENTINAIA DI MIGLIAIA LE FAMIGLIE COINVOLTE DALLA FEDERCONSUMATORI PER LA RICHIESTA DI RIMBORSO DELL'IVA SULLA TIA. E' ORA CHE GOVERNO E PARLAMENTO DIANO APPLICAZIONE CONCRETA ALLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE.



TIA: TARIFFA IGIENE AMBIENTALE. COMUNICATO AI CITTADINI




A Maniago abbiamo pagato mi pare nel 2009 per l'anno 2008
2010 per il 2009 non c'è
2011per il 2010 non c'è
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